
Antonio ha cucinato un involtino di coniglio disossato, bagnato nel Vespaiolo, accompagnato dall’Asparago di Marola, con foglie di Broccolo di Bassano, a loro volta condite con una salsa preparata secondo una ricetta del 1300 (suggerita da Otello Fabris, della Rassegna del Merlin Cocai) fatta di mandorle bianche tritate, pane grattugiato e succo di uva acerba. Un piatto che ha dato motivo al gastronomo Franco Martinelli di parlare diffusamente delle zone tipiche del Vespaiolo e del Torcolato. Marco, invece, con il riso di Grumolo delle Abbadesse e i piselli di Lumignano, ha realizzato “Risi e bisi”, arricchendo il piatto con del cappone e del formaggio di grotta di Schio. Il tutto in un insieme di sapori che ha saputo conquistare il pubblico, soprattutto quello che ha seguito la gara da casa e che ha televotato per i Chemello.
“Siamo contentissimi del risultato fin qui raggiunto – ha detto Antonio Chemello, al termine della gara – ma già stiamo pensando ai piatti per la prossima sfida, perché vorremmo raggiungere il traguardo delle cinque vittorie per accedere di diritto alla finalissima della gara, così come finora hanno fatto solo i nostri colleghi del Friuli. Con molta probabilità presenteremo una ricetta con il capretto di Gambellara e un primo piatto di “gargati”, la tipica pasta corta fatta in casa. La nostra volontà è continuare a puntare sui nostri più tipici sapori vicentini, quelli che finora sono stati i nostri portafortuna”